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MOSTRA IN PROGRAMMA


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“Le cose in-misurabili” – Ayumi Kudo

Dal 16 marzo 2017 al 31 marzo 2017

lunedì dalle 15 alle 19:30

dal martedì al sabato
dalle 10:30 alle 14:00
e dalle 15:00 alle 19:30

121+ Libreria exTemporanea | via savona 17/5 | 20144 Milano


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Le cose in-misurabili

Che cosa si può misurare e cosa no? Quali sono le grandezze, le intensità e i confini di ciò che sentiamo? La serie “Le cose in-misurabili” – piccole illustrazioni in inchiostro e matita su legno - racconta tutto quello che non si può misurare con un metro: “il silenzio dopo essere stati lasciati”, “la fragilità dei pretesti accumulati”, “il tepore del sospiro di sollievo” o lo “sforzo per allontanare l’odio”.

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Scrive Daniele Astrologo Abadal, responsabile scientifico della Biennale Giovani di Monza, nel catalogo della serie – che per l’occasione sarà in vendita grazie alla collaborazione della libreria “Liberi tutti” –: “Non importa adottare strumenti di precisione o ricorrere a calcoli complessi. Il misurare veicola quella tensione interiore che porta ad individuare ed abbracciare una certa condizione dell’essere. Si schiude così una dimensione esistenziale, una serie di stati d’animo che trascolorano nell’arco della vita. Ayumi li coglie in disegni che, moltiplicandosi, divengono pagine di un diario intimo, anche se universale, aperto a tutti”.

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La poesia del coccio
Decorate con acrilici e matita, le 17 opere della serie sono realizzate su cocci in ceramica “Bizen”, materiale tradizionale prodotto da oltre mille anni nell’omonima città nella prefettura di Okayama, che rappresenta uno dei 6 stili antichi di ceramica giapponese. Le sue caratteristiche sono l'assoluto non utilizzo di vernici e l'infiammazione ossidante che compatta rigidamente il prodotto con un forte gusto e colorazione rossa, creando prodotti dalla fantasia sempre diversa. Varie opere della serie sono state esposte quest’anno a Inbe, nella prefettura di Okayama, durante l’evento culturale “Discovery Bizen 2016”.

“Conosco la ceramica Bizen da quando era bambina,” afferma Ayumi Kudo, “normalmente in casa si usavano quotidianamente oggetti fatti con questo tipo di ceramica. Da sempre mi ha affascinato la sua superficie e il suo colore e le forme che le vengono date. Guardando un oggetto di ceramica Bizen immagino di paragonarlo a un uomo e alla sua personalità, quando prelevo un coccio dall’oggetto originale penso di prendere una parte del pensiero dell’uomo. Quando prendo in mano un coccio, lo studio in tutta la sua particolarità, guardandolo e lavorandolo imparo a conoscerlo e spontaneamente nasce l’immagine che andrò a dipingere sulla superficie”.






IT/JP